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il vostro gesto di solidarietà oggi trova il suo posto

il vostro gesto di solidarietà oggi trova il suo posto 2340 1316 come mi garbi.

Grazie a te! Sii orgoglioso di quello che hai fatto perché hai contribuito a “rendere più accogliente un luogo che spesso può spaventare, come il reparto di un ospedale, ma che in certi momenti della vita per qualcuno diventa inevitabilmente casa” – leggi l’articolo completo.

Arrivati al momento in cui avremmo dovuto consegnare la somma raccolta per sostenere il reparto di  Farmaceutica Gestione Dispositivi Medici, la Dottoressa Mamone, Direttrice del Reparto, ci ha suggerito di destinare il contributo di “Come mi garbi” a un altro reparto, che è in fase di ampliamento e ristrutturazione, allo scopo di migliorare la vita dei pazienti che vivono quotidianamente quei corridoi e quelle stanze d’ospedale che, anche a causa dell’emergenza Covid, sono diventate sempre più strette.

Il Day Hospital del Reparto di Onco-ematologia pediatrica è il nuovo ricevente della raccolta fondi.

Grazie per aver contribuito!

mi garbi come il gioco di squadra

mi garbi come il gioco di squadra 2340 1316 come mi garbi.

Inizia sempre tutto con un’idea, un’idea che ti entra in testa e ti conquista… Che sia quella di diventare medico o di aprire un negozio di parrucchieri, di fare il grafico o l’agente immobiliare, o quella di dare il via a una catena di piccoli gesti che possono aiutare qualcuno.

Tutto parte da un’idea!

La dottoressa Mamone, Direttore U.O. Farmaceutica Gestione Dispositivi Medici – Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, è stata la destinataria della nostra idea, la nostra prima scelta quando abbiamo deciso di destinare i fondi raccolti per sostenere, nel nostro piccolo, il suo reparto nel momento di maggior richiesta come l’inizio del covid-19.

Sono passati mesi dall’inizio di questa campagna che si è poi trasformata in un progetto solidale volto anche a valorizzare il nostro territorio. Siamo riusciti a raccogliere una somma modesta, ma necessaria e ugualmente importante, grazie alla partecipazione di tanti donatori che forse, come te, stanno leggendo questo articolo. Arrivati al momento in cui avremmo dovuto consegnare la somma raccolta per sostenere il suo reparto, la Dottoressa Mamone ci ha suggerito di destinare il contributo di “Come mi garbi” a un altro reparto, che è in fase di ampliamento e ristrutturazione, allo scopo di migliorare la vita dei pazienti che vivono quotidianamente quei corridoi e quelle stanze d’ospedale che, anche a causa dell’emergenza Covid, sono diventate sempre più strette.

Il Day Hospital del Reparto di Onco-ematologia pediatrica sarà il nuovo ricevente della raccolta fondi, sperando nell’approvazione di ogni donatore che con questo articolo mettiamo a conoscenza. Ho avuto l’onore e il piacere di incontrare persone come la stessa Dottoressa Mamone, la quale ha avuto un pensiero verso “l’altro”, un’idea di “bisogno” diversa, così come il primario dell’UO Oncoematologia pediatrica Dottoressa Gabriella Casazza, una donna dalla grande umanità e sensibilità. Già dai primi attimi di colloquio con le dottoresse, ho capito quanto, a volte, le cose e i gesti più semplici ed essenziali possano diventare eccezionali. In questo caso il progetto di rendere più accogliente un luogo che spesso può spaventare, come appunto il reparto di un ospedale, ma che in certi momenti della vita per qualcuno diventa inevitabilmente “casa”. Casa per i piccoli e grandi pazienti, ma anche per gli stessi medici, specializzandi, infermieri, Oss e tutto il personale che ogni giorno varca la soglia di questi luoghi con il sorriso cercando di farsi forza e trasmettere coraggio agli altri, non negando le difficoltà ma con la speranza che tutto andrà per il meglio.

Ecco la nostra idea, cercare di rendere un po’ più “casa” questo luogo. Speriamo che anche tu possa contribuire a questa piccola grande idea con la tua donazione.

Grazie!

Giornata Mondiale della Gentilezza

Giornata Mondiale della Gentilezza 2340 1316 come mi garbi.

Venerdì 13 novembre è stata la giornata mondiale della gentilezza. Mai come ora abbiamo bisogno della generosità e del rispetto degli uni verso gli altri. Alessandro, 9 anni ha voluto donare alla zia il suo disegno e con poche e semplice parole ha espresso un pensiero profondo invitandoci con la sua disarmante genuinità a provare ad essere felici.

Abbiamo la necessità e la voglia di tornare ad esserlo e possiamo farcela tutti insieme. Un grazie ad Alessandro e a tutti i bambini che come lui ogni giorno ci insegnano ad affrontare questa sfida con fiducia e pazienza. Invitiamo anche tutti gli altri bambini ad inviarci un disegno o un pensiero su questo tema, per dare voce anche ai più piccoli.

Un grazie anche a tutti coloro che hanno donato, un primo traguardo è stato raggiunto. Siamo solo all’inizio, la raccolta fondi continua e ora più che mai abbiamo bisogno di ogni aiuto possibile. Per noi, per la nostra città, per il reparto di farmacologia del nostro Ospedale.

Condividi il tuo disegno!

    non siamo solo social, nuova sezione Press

    non siamo solo social, nuova sezione Press 1170 658 come mi garbi.

    Non siamo solo social, i quotidiani “Il Tirreno” e “La Nazione” hanno parlato dell’iniziativa sottolineando la sinergia messa in atto dalle aziende e dai professionisti coinvolti nel progetto per sostenere quei settori maggiormente colpiti dal Covid: sanità, cultura, turismo, realtà messe in ginocchio, che mai come ora hanno bisogno del sostegno, anche piccolo di ognuno di noi. Di seguito il link per poter visionare gli articoli.

    Pisa come ci garbi!

    Pisa come ci garbi! 2340 1120 come mi garbi.

    Il Royal Victoria Hotel, storico albergo di Pisa, l’albergo più antico d’Italia, è sempre stato aperto. Sono passati anni, secoli, e dal 1400 ha sempre avuto le sue porte aperte. Dalle sue finestre invece, il Royal Victoria, l’unico albergo della città sui Lungarno, ha visto nel tempo bellezze e tragedie. Guerre e malattie.

    E recentemente ha visto la città ferma. Vuota. Ed è rimasto aperto.

    Il Royal Victoria si è reinventato. Durante il lockdown è tornato alle origini e nel segno della tradizione ha rappresentato in una città chiusa un posto sicuro per chi ne aveva bisogno. Da qui sono passati medici, piloti, operai, insegnanti. Abbiamo creato il progetto Smart working, per offrire una stanza tranquilla per chi doveva lavorare, lo spazio per gli studenti che non avevano più le aule dove studiare. Una camera sicura per chi stremato dal lavoro si doveva riposare. Siamo stati casa. Siamo stati salotto. Siamo stati ufficio. In sintesi siamo stati il vero albergo.

    Pisa ci garba.
    Vorremo essere, come siamo sempre stati, sempre aperti. Aperti alla città. Aperti al mondo. Abbiamo per questo accolto con il cuore aperto il progetto Comemigarbi, perché Pisa ci garba. E parecchio.

    Royal Victoria Hotel

    noi in prima linea contro il CoVID19

    noi in prima linea contro il CoVID19 2340 1120 come mi garbi.

    L’anno 2020 sarà ricordato da tutti come uno dei momenti terribili della storia della nostra nazione e del mondo intero. Nel vocabolario di tutti noi è apparsa con una forte prepotenza una parola nuova, dal suono poco gradevole, ad identificare un “mostro” che in poco tempo e con conseguenze nefaste ha stravolto e distrutto la vita di milioni di persone: il COVID.

    Come direttore dell’Unità Operativa Farmaceutica Gestione Dispositivi Medici della AOUP devo dire che insieme a tutto il personale dell’Unità, che ringrazio per l’impegno e professionalità dimostrata, ci siamo trovati a fronteggiare una situazione “nuova” di emergenza elevata, che subiva cambiamenti repentini di ora in ora sulla base delle indicazioni che la Direzione Aziendale, vera e propria cabina di regia al nostro fianco, ci comunicava tempestivamente in rapporto all’aumento dei contagi e dei ricoverati, in concomitanza con tutta l’altra attività di assistenza sanitaria che continuava e che necessitava anch’essa del nostro lavoro. Inizialmente ci siamo attrezzati andando personalmente nei reparti a consegnare il materiale che ci richiedevano, toccando da vicino l’emergenza che cresceva un minuto dopo l’altro.

    Gli spazi della U.O. sono stati quindi tutti ripensati per lo stoccaggio e lo smistamento di Dispositivi Medici e di protezione individuale e, grazie alla Croce Rossa Italiana e alla Protezione Civile, abbiamo avuto in dotazione in brevissimo tempo una tenda di 50 metri quadri, montata sul piazzale antistante la struttura, per l’allestimento dei quantitativi di materiale destinati ad ogni reparto. Le nostre scorte sembravano non bastare mai, tanto la richiesta si faceva elevata e continua e per questo mi sento di dover ringraziare i numerosi benefattori che, con le loro ammirevoli donazioni di Dispositivi Medici e di protezione individuale, hanno permesso di affrontare “meglio” momenti di forte criticità. È proprio su quest’ultima considerazione che mi riallaccio al progetto “Pisa, come mi garbi“, nato con lo scopo di raccogliere fondi tramite la vendita di alcune t-shirt che riportano questo slogan, al fine di sostenere varie attività per la città fra cui quello sanitario, per l’acquisto di Dispositivi Medici: iniziativa meritevole che oltre a raccogliere fondi per uno scopo importante, promuove contemporaneamente il nostro bel territorio.

    Sono felice ed onorata di essere stata coinvolta in questo progetto, nella speranza che tali iniziative siano sempre maggiori e prese ad esempio anche da altri, poiché ora più che mai l’unione fa veramente la forza.

    Dott.ssa Domenica Mamone

    Direttore U.O. Farmaceutica Gestione Dispositivi Medici – Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana

    è arrivato il momento di “raddrizzarsi”

    è arrivato il momento di “raddrizzarsi” 2340 1120 come mi garbi.

    Pisa, come mi garbi.” Non è la mia città natale, ma la città in cui ho studiato e in cui adesso vivo da quasi 5 anni, è la città in cui ho scelto di vivere. Il video che abbiamo realizzato noi di Officina Digitale è diventato virale e non possiamo che essere orgogliosi di partecipare all’evoluzione di questo progetto. Quando Nico mi ha prospettato l’idea delle t-shirt non ho avuto alcun dubbio. È stato un periodo tanto difficile per tutti.

    Ognuno di noi sta attraversando questi momenti in maniera diversa, ma tutti – ne sono sicuro – avremo imparato qualcosa quando tutto questo sarà finito.

    Nell’attesa che ciò rimanga soltanto un brutto ricordo, è comunque arrivato il momento di “raddrizzarsi” e mai come adesso è importante che ciascuno faccia la propria parte. Sostenere il progetto di Nico è per noi un piacere immenso e ci auguriamo di poter donare all’ospedale di Pisa il più possibile. Quando un progetto ha una finalità così nobile, non può essere che condiviso.

    Alberto Carlo Nocera

    ogni gesto può fare la differenza

    ogni gesto può fare la differenza 2340 1120 come mi garbi.

    Questa pandemia ci ha fatto vivere dei momenti molto difficili: il lockdown, il distanziamento, il fermo al lavoro e alle attività. Personalmente mi ritengo “fortunato” pensando a chi ha vissuto più da vicino gli effetti catastrofici di questo evento.

    Momenti come questo ci fanno capire come ogni gesto di solidarietà, per quanto piccolo, possa fare la differenza.

    Quando Nico mi ha raccontato del progetto “Pisa, come mi garbi”, ho visto subito l’occasione di poter dare, nel mio piccolo, un contributo. La cosa che mi ha affascinato fin da subito di questo progetto è stato il suo duplice intento: da una parte un importante contributo economico a scopo benefico, dall’altro quello di far riscoprire la bellezza della nostra città, dove molti di noi sono cresciuti, hanno studiato ed hanno gettato le basi per il proprio futuro. Proprio per questo ho deciso di aiutare Nico in questo progetto, fornendo in maniera gratuita il primo lotto di maglie, il cui ricavato andrà totalmente in beneficienza.

    Federico Faccini