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“La semplicità è la nota fondamentale di ogni vera eleganza.”

La t-shirt che “mi garba”

La maglietta total white dalle linee semplici e colore neutro è un capo intramontabile adatto a tutte le stagioni. La si può indossare in estate con shorts e minigonne ma anche in inverno sotto cardigan e maxi felpe. Averla nell’armadio significa possedere un capo evergreen sempre di moda.

La T-shirt bianca dalle linee oversize è un capo assolutamente unisex facilmente abbinabile a fantasie multicolor, righe, pois o perfetta con il classico denim. Il bianco si sa, sta bene con tutto. Puoi indossarla in ogni occasione. È proprio come una tela bianca da utilizzare per esprimere il proprio stile.

La semplicità che sta bene con tutto

Trendy e versatile. La t-shirt bianca è un must have adatto ad ogni stile. Ecco perché tutti dovremmo averne almeno una.

Vi raccontiamo un pò di lei.

La storia della t-shirt, inizia ufficialmente nel 1904, quando una réclame della Cooper Underwear Company – un’azienda di abbigliamento specializzata nell’intimo, come suggerisce il nome – pubblicizzò il lancio sul mercato di una «canottiera per scapoli» elastica e a girocollo. «Nessuna spilla, nessun bottone, nessun ago» recitava lo slogan della Cooper, che mirava a vendere il suo nuovo prodotto agli uomini senza grandi abilità di cucito. L’anno seguente la marina americana obbligò i suoi marinai a vestire il capo sotto l’uniforme. Fino alla fine dell’Ottocento la classica maglietta a cui oggi siamo abituati era considerata un indumento intimo, che sarebbe stato scandaloso esibire in pubblico.

Nel 1920 la svolta culturale venne sancita da Francis Scott Fitzgerald, che – come rivela il prestigioso Oxford English Dictionary – nel suo romanzo Di qua dal paradiso fu il primo a utilizzare il termine t-shirt (probabilmente suggerito dalla forma del capo).

Negli anni Quaranta la rivoluzione era compiuta, tanto che nei college le magliette spopolavano. Nancy Pepper, una giornalista che al tempo immortalò il cambiamento negli armadi di milioni di giovani americani, scrisse che i ragazzi avevano ormai cassetti pieni di t-shirt, che avevano iniziato a personalizzare con pezze fatte in casa e frange.

Fonte / rivistastudio.com / collater.al