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mi garbi come il gioco di squadra

mi garbi come il gioco di squadra

mi garbi come il gioco di squadra 2340 1316 come mi garbi.

Inizia sempre tutto con un’idea, un’idea che ti entra in testa e ti conquista… Che sia quella di diventare medico o di aprire un negozio di parrucchieri, di fare il grafico o l’agente immobiliare, o quella di dare il via a una catena di piccoli gesti che possono aiutare qualcuno.

Tutto parte da un’idea!

La dottoressa Mamone, Direttore U.O. Farmaceutica Gestione Dispositivi Medici – Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, è stata la destinataria della nostra idea, la nostra prima scelta quando abbiamo deciso di destinare i fondi raccolti per sostenere, nel nostro piccolo, il suo reparto nel momento di maggior richiesta come l’inizio del covid-19.

Sono passati mesi dall’inizio di questa campagna che si è poi trasformata in un progetto solidale volto anche a valorizzare il nostro territorio. Siamo riusciti a raccogliere una somma modesta, ma necessaria e ugualmente importante, grazie alla partecipazione di tanti donatori che forse, come te, stanno leggendo questo articolo. Arrivati al momento in cui avremmo dovuto consegnare la somma raccolta per sostenere il suo reparto, la Dottoressa Mamone ci ha suggerito di destinare il contributo di “Come mi garbi” a un altro reparto, che è in fase di ampliamento e ristrutturazione, allo scopo di migliorare la vita dei pazienti che vivono quotidianamente quei corridoi e quelle stanze d’ospedale che, anche a causa dell’emergenza Covid, sono diventate sempre più strette.

Il Day Hospital del Reparto di Onco-ematologia pediatrica sarà il nuovo ricevente della raccolta fondi, sperando nell’approvazione di ogni donatore che con questo articolo mettiamo a conoscenza. Ho avuto l’onore e il piacere di incontrare persone come la stessa Dottoressa Mamone, la quale ha avuto un pensiero verso “l’altro”, un’idea di “bisogno” diversa, così come il primario dell’UO Oncoematologia pediatrica Dottoressa Gabriella Casazza, una donna dalla grande umanità e sensibilità. Già dai primi attimi di colloquio con le dottoresse, ho capito quanto, a volte, le cose e i gesti più semplici ed essenziali possano diventare eccezionali. In questo caso il progetto di rendere più accogliente un luogo che spesso può spaventare, come appunto il reparto di un ospedale, ma che in certi momenti della vita per qualcuno diventa inevitabilmente “casa”. Casa per i piccoli e grandi pazienti, ma anche per gli stessi medici, specializzandi, infermieri, Oss e tutto il personale che ogni giorno varca la soglia di questi luoghi con il sorriso cercando di farsi forza e trasmettere coraggio agli altri, non negando le difficoltà ma con la speranza che tutto andrà per il meglio.

Ecco la nostra idea, cercare di rendere un po’ più “casa” questo luogo. Speriamo che anche tu possa contribuire a questa piccola grande idea con la tua donazione.

Grazie!